L’Associazione Piedi X Terra

Piedi per terra è nata dalla realtà di una cascina donata per scopi sociali, in stato di abbandono dopo la morte del proprietario, e dal sogno comune ad ogni essere umano di creare una realtà di vita migliore per sé e per chi gli sta intorno: abbiamo raccolto così le nostre energie e ci siamo incamminati insieme per sostenerci su strade giudicate poco praticabili, se non utopiche.
All’inizio eravamo in pochi, poi il gruppo è cresciuto, qualcuno si è perso, qualcuno a volte ha la tentazione di desistere, ma il bello di non essere soli sta proprio nell’unione d’intenti, nel sapere che se ci sono momenti in cui per qualcuno l’energia viene meno, qualcun altro supplirà.
Con l’idea di creare una realtà di vita più sana rispetto a quella in cui tutti ci troviamo immersi, andiamo avanti basandoci sulle “nostre intuizioni più profonde in un percorso tutto da inventare, cercando di riflettere e imparare dalla natura, dall’esperienza, da chi è vissuto prima di noi e da chi sta praticando strade simili da più tempo (Movimenti per la decrescita – AAM Terra Nuova – Associazioni varie – ecc.).
Ci sembra che l’essere umano, nella sua giusta ricerca di vivere libero e felice, trovandosi in un momento storico di grande abbondanza e trasportato dal suo desiderio di immediatezza, si stia creando una serie di nodi che bloccano il semplice fluire della vita, costruendo una rete di bisogni indotti e di risposte che stanno creando l’effetto opposto, imbrigliandolo sempre più.
Per cui in un’epoca di grande progresso e di grande possibile prosperità, ogni aspetto della vita che si va a toccare apre una serie di problematiche enormi come l’inquina mento, i rifiuti, l’energia, l’alimentazione, l’agricoltura, la produzione industriale, l’immigrazione, la scuola, la famiglia, l’adolescenza. Inserito in questa grande contraddizione, ogni singolo, nella sua piccolezza, si sente disorientato, inadeguato ed impreparato, si lascia trasportare dal flusso della corrente che intuisce comunque non orientata verso un bene vero. Sempre più spesso scarica ogni responsabilità sugli altri, in particolare sui grandi: governi, industrie, organismi internazionali; ma i grandi sono il riflesso dei piccoli, sono invischiati in logiche di interesse e di potere dalle quali non è semplice uscire e hanno tempi molto lunghi a meno che ai vertici ci siano persone illuminate e determinate. Quindi nell’attesa che i grandi trovino vie d’uscita, noi singoli e piccoli “cittadini del mondo” imbastiamo insieme le nostre, sperando di non lasciarci travolgere, ma di contagiare altri che nel profondo del cuore sentono di condividere le nostre finalità e credono che valga ancora la pena impegnarsi per modificare la situazione.
Il nostro progetto si basa essenzialmente sull’impostazione di pratiche di vita molto semplici: respirare, nutrirsi, muoversi, relazionarsi, impegnare ed usare in modo sano e corretto attenzione, tempo, energia, materiali e strumenti, allenandoci sulle strade della consapevolezza.

Davanti alle tante necessità emerse, a volte ci siamo lasciati prendere la mano e abbiamo intrapreso una serie di attività superiori alle nostre forze: anche per questo riteniamo necessario fermarci a riflettere, prendendo questa pubblicazione non solo come strumento per divulgare la nostra esperienza, ma anche come opportunità atta a verificare il percorso e correggere il tiro.
Dopo tre anni impegnati a riscoprire realtà, praticare esperienze e costruire spazi che permettano nuovi approcci ai bisogni (realtà tutte da completare, consolidare e mante nere), tenteremo nel triennio successivo di affiancare un lavoro più costante di analisi delle modalità di vita, ricercando ciascuno nella propria realtà, funzionalità e disfunzionalità, rafforzando le prime e correggendo le seconde, in un’ottica di crescita personale e familiare. Dato il fallimento di quella che è l’abituale modalità di vita, proiettata quasi esclusivamente a lamentarsi cercando di cambiare l’altro e la realtà, senza partire da se stessi, l’unica via possibile per avere un futuro è rivedere, rafforzare o reimpostare le proprie abitudini a livello di vita pratica e relazionale per costruire un sano rapporto tra bisogni e realtà.
Proporzionalmente a quanto noi riusciremo a correggere e stimare noi stessi, sviluppando la nostra identità, la realtà intorno cambierà. Oggi posso affermare questo con discreta consapevolezza, perché dopo trent’anni di esperienza in campo educativo, comincio ad avere un’idea più chiara di cosa significa usare con attenzione gli strumenti educativi più adatti all’essere umano: occhi, mani, voce, disponibilità interiore, esempio, ecc.
Superate le difficoltà dell’inizio, guidare l’attenzione e l’energia vitale nella giusta direzione potrà veramente rendere la vita più facile, più felice e … “rivoluzionare il mondo”.